Questo è un tempo di intensa spiritualità. La morte di Papa Francesco ha toccato profondamente tutti noi e preghiamo il Signore di accoglierlo nella sua pace e di concedergli il premio per il suo servizio alla Chiesa. Allo stesso tempo, ringraziamo Dio per l'elezione del Santo Padre Leone XIV, che ci ha subito incoraggiato a continuare il nostro impegno nel cammino sinodale, ricordandoci che siamo «una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce ponti, favorisce il dialogo, sempre pronta ad accogliere a braccia aperte come questo luogo. Tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, del nostro dialogo e del nostro amore1».
È questa stessa convinzione che anima profondamente il Documento Finale (FD) della XVIᵉ Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione», approvato al termine della seconda sessione dell'Assemblea sinodale il 26 ottobre 2024. La forma sinodale della Chiesa è al servizio della sua missione e ogni cambiamento nella vita della Chiesa è volto a renderla più capace di annunciare il Regno di Dio e di testimoniare il Vangelo del Signore agli uomini e alle donne del nostro tempo.
È questa la chiave per interpretare fedelmente la Decisione e, soprattutto, per metterla in pratica. Viviamo in un mondo che sta sprofondando in una spirale infinita di violenza e di guerra, un mondo che fa sempre più fatica a costruire spazi di incontro e di dialogo, in vista del bene comune e della pace. Ha più che mai bisogno di una Chiesa che sappia essere «in Cristo, per così dire, il sacramento, cioè il segno e il mezzo dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano» (Lumen Gentium, n. 1; cfr. FD, n. 56). Nei diversi contesti di questo mondo, il Sinodo «costituisce un atto di ulteriore ricezione del Concilio, prolungandone l'ispirazione e ravvivandone la forza profetica per il mondo di oggi» (FD, n. 5).
È l'urgenza di questa missione che ci spinge sulla strada dell'attuazione del Sinodo, un compito per il quale tutti i battezzati sono corresponsabili. Molte Chiese locali, in ogni parte del mondo, sono impegnate con entusiasmo in questo compito. Vorremmo ringraziarle e invitarle a continuare il loro cammino con generosità: in questo modo svolgono un servizio prezioso per tutta la Chiesa. Questo testo può offrire loro un quadro di riferimento, e soprattutto incoraggiarli a condividere le loro iniziative contribuendo a un più ampio discernimento ecclesiale. Altre Chiese si stanno ancora chiedendo come iniziare la fase di attuazione o sono nelle fasi iniziali. Le incoraggiamo ad andare avanti con coraggio, superando con libertà e audacia le resistenze e le difficoltà, sia pratiche che di fondo: anche loro hanno un contributo prezioso da dare, e sarebbe una perdita per tutta la Chiesa se la loro voce rimanesse in silenzio.
La Segreteria Generale del Sinodo rimane a disposizione di tutti gli interessati per ascoltarli, accompagnarli, sostenere i loro sforzi e, soprattutto, contribuire ad animare il dialogo e lo scambio di doni tra le Chiese, a beneficio di tutta la Chiesa e della sua unità.